Basilica di San Francesco d'Assisi
La Basilica di San Francesco è situata ad Assisi,
in Umbria, ed è stata dichiarata patrimonio dell'umanità.
Il 16 luglio del 1228, a soli due anni dalla morte,
Francesco venne proclamato santo da papa Gregorio
IX; il giorno dopo, 17 luglio, lo stesso Papa e il
generale dell'Ordine minoritico, frate Elia, posero
le prime pietre per la costruzione di quella imponente
basilica, futuro scrigno dei resti mortali di Francesco
e anche sede dell'Ordine appena nato.
Secondo la tradizione fu lo stesso Francesco
ad indicare il luogo in cui voleva essere sepolto.
Si tratta della collina inferiore della città dove,
abitualmente, venivano sepolti i "senza legge", i
condannati dalla giustizia (forse anche per questo
era chiamata Collis inferni). Su quel colle, che poi
verrà chiamato Colle del Paradiso sarà edificata la
basilica che porta il suo nome.
La fama del Santo è ormai universale. Per completare
la basilica arrivano offerte da ogni parte del mondo.
Tutto il complesso architettonico verrà completato
nel giro di poco più di un secolo. Per costruire questa
chiesa vengono chiamati maestri architetti, artigiani
e pittori tra i più grandi del mondo allora conosciuto.
Nel 1230 la salma di Francesco viene trasferita
dalla chiesa di San Giorgio (la futura chiesa di Santa
Chiara) per essere tumulata nella basilica costruita
in suo onore. Sepolto sotto l'altare maggiore in un
luogo inaccessibile nei secoli, si perde memoria del
punto preciso dove si trova il corpo di Francesco.
In seguito al ritrovamento nel XIX secolo, viene scavata
la cripta. Assisi diviene così, per tutti i pellegrini,
una tappa fondamentale lungo il viaggio per Roma.
La struttura abbastanza semplice che si intendeva
dare all'inizio viene quasi subito modificata secondo
linee più maestose, ispirandosi in parte all'architettura
romanica lombarda. Il complesso è formato da due chiese
sovrapposte e indipendenti. Entrambe, nel progetto
iniziale, hanno navata unica con transetto sporgente
e abside. In seguito, quella inferiore, verrà arricchita
di cappelle laterali.
A ridosso del fianco absidale si alza l'altissima
torre del campanile romanico, con un gioco di cornici
e archetti pensili che ne spezzano la corsa verso
l'alto. Di fronte all'atrio che precede l'ingresso
della Basilica inferiore si trova l'ex Oratorio di
San Bernardino, costruito per il Terz'Ordine francescano
da maestranze lombarde intorno alla metà del XV secolo.
Dietro il portale si entra nel Sacro Convento che,
oltre alla comunità dei frati minori conventuali,
attualmente ospita l'Istituto Teologico, un Centro
di documentazione ed un importante fondo archivistico
e bibliotecario, specializzato in cose francescane.
TEMPIO DI MINERVA
Il tempio risale al periodo tardo repubblicano,
cioè al I sec. a. Cristo. Fu eretto dai quatuorviri
Gneo Cesio e Tito Cesio Prisco a loro spese, ma probabilmente
non fu dedicato a Minerva, come si pensò in seguito
al ritrovamento di una statua femminile, bensì ad
Ercole, di cui si è trovato una lapide votiva. La
facciata è sorprendentemente ben conservata, ancora
nello stato originale, con le sue sei colonne scanalate,
con capitelli corinzi, che poggiano su dei plinti
che, per mancanza di spazio, sono collocati sulla
scalinata che si inoltra nel pronao. Nel 1539 nella
sua cella a pianta rettangolare, si costruì la chiesa
di S. Maria sopra Minerva , ulteriormente modificata
in stile barocco nel XVII secolo.
PALAZZO DEL CAPITANO E DEL POPOLO
Costruito tra il 1212 e il 1305, è il primo
palazzo pubblico che si insedia nella piazza del Comune,
a ridosso del tempio. Nella sua facciata sono murati
le misure per la seta, il lino e la lana, ma anche
le sagome dei mattoni e delle tegole per l‘edilizia.
Nel primo riquadro del ciclo di S. Francesco nella
chiesa superiore si nota che la Torre del Popolo manca
ancora della sua parte terminale, finita solamente
nel 1305.Un restauro del 1927 ha piuttosto sfalsato
l‘aspetto originario del palazzo.
CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE
La chiesa, originariamente fondata nel X secolo,
fino al 1036 fu la cattedrale di Assisi, trasferita
in quell'anno a S. Rufino. L'attuale edificio risale
al XII secolo.La semplice facciata, che reca un'iscrizione
del 1163, è suddivisa in tre comparti da lesene. L'interno
a tre navate conserva nella navata, nell'abside semicircolare
e nella sagrestia resti di affreschi del XIV e XV
secolo.A destra dell'ingresso, un sarcofago tardomedievale
del IX secolo. Dalla cripta (della chiesa precedente)
un passaggio conduce nella cosiddetta Casa di Properzio,
dove in un criptoportico si sono conservati dipinti
murali nel 4.Stile Pompeiano.Dall'adiacente giardino
si vedono i resti della cinta muraria romana, in blocchi
calcari del Subasio, sovrapposta da quella medievale.Nonostante
il trasferimento della cattedrale, il Palazzo Vescovile,
a destra della chiesa, dove S. Francesco rinunciò
ai beni paterni, è sempre rimasto al suo posto.
LA ROCCA MAGGIORE
Documentata per la prima volta nel 1174, la
Rocca era stata costruita come castello feudale tedesco.
Federico di Svevia, il futuro imperatore Federico
II vi passò alcuni anni della sua infanzia (fu infatti
battezzato ad Assisi nel 1197, all'età di tre anni),
affidato alle cure di Corrado di Urslingen. Un anno
più tardi, durante un'assenza di Corrado, durante
dei moti popolari indipendentisti, la Rocca fu distrutta
dagli Assisani. Soltanto nel 1367 il Cardinale Albornoz
la ricostruì riutilizzando le mura merlate esterne
occidentali e parti delle mura interne. Nel 1458 il
Signore di allora, Jacopo Piccinino, fece costruire
il torrione dodecagonale e il lungo muro di collegamento;
Papa Sisto IV restaurò il mastio nel 1478 e Paolo
III fece erigere nel 1535-38 il torrione circolare
vicino all'ingresso.
BASILICA SANTA MARIA DEGLI ANGELI
a Basilica di Santa Maria degli Angeli di imponenti
dimensioni (è la settima in ordine di grandezza fra
le chiese cristiane) forse poco si addice ai dettami
di semplicità francescani, fu però necessaria per
poter accogliere le masse dei pellegrini in visita
alla Porziuncola, la primitiva Cappella di S. Maria
degli Angeli, che S. Francesco ricevette in dono dai
Benedettini del Subasio e che divenne il nucleo del
primo convento, e alla Cappella del Transito, luogo
nel quale S. Francesco morì il 4 ottobre 12
Eremo delle carceri
Sito a 4 chilometri da Assisi, a 791 metri di
altitudine sulle pendici del monte Subasio, l'Eremo
delle Carceri sorge nei pressi di grotte naturali,
frequentate da eremiti già in età paleocristiana,
ove San Francesco e i suoi seguaci si ritiravano nella
contemplazione e nella preghiera.
 Donato dal Comune di Assisi ai benedettini, questi
ultimi lo cedettero infatti a San Francesco affinché
si potesse "carcerare" nella meditazione.
 Ampliato nel 1400 d.C. da San Bernardino da Siena
con la costruzione della Chiesa di Santa Maria delle
Carceri, che ha inglobato una primitiva cappella preesistente
a San Francesco, e di un piccolo convento, l'eremo
è posto in un bosco di lecci secolari circondato da
grotte e da piccole cappelle ove i pellegrini si ritirano
ancora oggi in contemplazione.
 Proveniendo dalla strada che sale il monte Subasio,
si prosegue per un acciotolato fino ad una volta in
muratura, oltrepassata la quale si trova il "Chiostrino
dei frati", una terrazza triangolare che si affaccia
a strapiombo sul fosso delle carceri.
 Alle estremita del chiostro vi sono le porte
che conducono al refettorio dei frati e alla Chiesa
di Santa Maria delle Carceri. Al piano superiore del
refettorio sono situate le celle dei frati.